Se la visita della Basilica SanT'Apollinare era stata il preludio e quella del Mausoleo di Galla Placidia il nostro innalzamento alle "visioni paradisiache", non appena entrati in San VItale credo che abbiamo raggiunto l'apice della meraviglia.
La celeste luce azzurrina del vicino mausoleo qui muta nell'abbacinante splendore dell'oro, del verde, del bianco e delle infinite altre tonalità dei mosaici.
Si procede piano, quasi vergognosi di dover calpestare le limpide geometrie del pavimento, solo in parte protetto; lo sguardo fisso in sù, affascinati e incapaci di decodificare l'iconografia. Solo qualche scritta ci illumina e allora ci perdiamo fantasticando nei particolari dei volti, delle vesti, dei sandali, degli animali, dei fiori e delle piante.
Parete sud del presbiterio
Mosè e il roveto ardente
Pavimento
Cristo Cosmocratore
Corteo dell'imperatrice Teodora